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Il D.Lgs. 81/08 "Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 Agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al Capo I del Titolo VIII, tratta della protezione dei lavoratori dai rischi derivanti da esposizioni ad Agenti Fisici, all'interno dei quali rientrano i campi elettromagnetici come esplicitato nel Capo IV dello stesso Titolo. E' quindi necessaria una valutazione del rischio inerente i campi elettromagnetici. Le linee guida ICNIRP fissano le restrizioni di base ed i livelli di riferimento inerenti l'esposizione dei lavoratori; da queste indicazioni sono derivati i valori limiti di esposizione e valori di azione indicati nella Direttiva 2004/40/CE. I campi elettromagnetici sono definiti come Rischio per la salute tra i rischi igienico ambientali all'interno della classe Agenti Fisici, nell'ambito delle Radiazioni non Ionizzanti. Bisogna determinare le cause più frequenti di esposizione, le sorgenti di pericolo, le classi di lavoratori più esposti al rischio, ed effettuare valutazioni dell'esposizione prendendo provvedimenti per ridurla al minimo. Questo implica l'applicazione di una attenta analisi delle fonti di emissione e dei livelli da esse generati. Una data condizione espositiva deriva da un insieme di variabili (macchine utilizzate, presenza di schermi, posizione di lavoro, tempo di esposizione, formazione dell'operatore, ubicazione delle varie sorgenti ecc.). Il loro effetto congiunto può essere modificato solo dopo una attenta analisi del problema ed un intervento che può comportare anche modifiche non realizzabili immediatamente ma che richiedono interventi graduali, anche in funzione del processo industriale interessato.
I livelli dei campi elettromagnetici devono essere determinati attraverso misure e/o calcoli. Nell'effettuazione delle misure bisogna tenere in debito conto l'andamento temporale e frequenziale del segnale (continuo, modulato, ripetitivo, impulsato, con contenuto armonico, con presenza contemporanea di altri segnali ecc.) ed il suo rapporto con il ciclo ed il tipo di produzione in atto al momento della misura. Questo al fine di rendere consono il setup di misura alla situazione espositiva sotto indagine.
Lo Studio Tecnico, oltre al possesso di strumentazione certificata e riferibile, è dotato di tools di calcolo e simulazione sia realizzati internamente che di terze parti, i quali fungono da ausilio nella caratterizzazione di una data situazione di esposizione.
cabine di trasformazione, armadi di rifasamento, macchine per incollaggio del legno e del PVC, trattamento ad induzione per fusione, saldatura e brasatura, polimerizzazione degli adesivi, formatura a caldo, sinterizzazione di polveri, metalli o di altre miscele, essiccatura della ceramica. macchine a microonde per la disinfestazione delle granaglie, presse dielettriche, vulcanizzazioni dielettriche, macchine a corrosione, Risonanza Magnetica, Magneto Terapia, Marconi Terapia, Ipertermia, Radar Terapia, cabine di trasformazione ed armadi di rifasamento ed in generale qualsiasi macchinario che assorbe elevate correnti (o che utilizza elevate tensioni) ![]() Figura 1: Simulazione realizzata utilizzando codice numerico FEA (Finite Element Analysis) dell'effetto schermante di due materiali diversi. ![]() Figura 2: Screenshot di PulseB Eval, software che ho realizzato per uso interno, per il confronto coi limiti ICNIRP di impulsi a bassa frequenza ![]() Figura 3: Simulazione realizzata utilizzando il software SELF3D, sviluppato dallo scrivente, dell'induzione magnetica generata dai cavi BT di una cabina di trasformazione. Il risultato, grazie ad un modulo dedicato, è visualizzabile in CAD 3D. E' presente inoltre la possibilità di analizzare linee con fase relativa ignota. Questo permette il calcolo della situazione "worste case" in presenza di più linee che alimentano vari carichi in azienda (aventi normalmente uno sfasamento corrente-tensione non sempre agevole da determinare e comunque spesso non costante nel tempo) ![]() Figura 4: Screenshot di FAPS CALC, software che ho realizzato per uso interno, per il confronto coi limiti ICNIRP di segnali periodici a bassa frequenza ![]() Figura 5: Analisi della variazione temporale dell'induzione magnetica nei pressi di una saldatrice TIG. Preliminarmente è stata effettuato uno studio sulla tipologia del segnale sotto indagine Studio Tecnico Ing. Luigi Raffaele Sapone |
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